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La Valle della LoiraIn autoNo machine-readable author provided. Calips assumed (based on copyright claims). — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

La Valle della Loira

Centro-Valle della Loira, Francia · Francia

Duecentottanta chilometri lungo il fiume più lungo di Francia, dove tra il XV e il XVII secolo si eressero più di trecento castelli. Non sono fortezze: sono residenze di piacere costruite quando la corte francese smise di vivere difendendosi e cominciò a vivere esibendosi. Qui Francesco I eresse Chambord per cacciare, portò Leonardo da Vinci a morire ad Amboise, e due donne si contesero Chenonceau alla morte di un re.

4 giorni3 notti179 km9 tappePeriodo migliore: Da maggio a ottobre, coi giardini nel loro momento e luce fino a tardi. Maggio, giugno e settembre sono i migliori: stesso verde e parecchia meno gente che ad agosto. D'inverno aprono con orario ridotto e i giardini sono vuoti, anche se Chambord e Chenonceau allestiscono decorazioni natalizie a dicembre.

Giorno 1 · Quattro stili e una scala di Leonardo

Blois e Chambord · 34 km

BloisDiliff — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Blois

storia

Il castello reale sta in pieno centro città e ha qualcosa che nessun altro ha: in un solo cortile convivono quattro stili, dal gotico al classicismo, perché ogni re o principe che lo abitò vi aggiunse la sua ala. Qui Enrico III ordinò l'assassinio del duca di Guisa nel 1588, nella sua stessa camera.

Consiglio

La scala esterna di Francesco I, a spirale e scolpita di fuori, è l'immagine del castello. E dal cortile si capisce la storia di Francia guardando le pareti in ordine.

25 min alla tappa successiva · 17 km

ChambordNo machine-readable author provided. Calips assumed (based on copyright claims). — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Chambord

storia

Il più grande della valle e il più smisurato: oltre quattrocento sale, duecentottantadue camini e più di settanta scale. Quella centrale è a doppia elica, due spirali intrecciate che salgono senza incrociarsi mai, ed è attribuita a Leonardo da Vinci. Francesco I lo fece costruire come padiglione di caccia e ci dormì pochissime notti.

Consiglio

Prenota il biglietto via internet e conta che il parcheggio si paga a parte. Sali sulle terrazze: è lì che sta il bosco di camini e dove l'edificio smette di sembrare un castello.

Giorno 2 · Tintin, giardini e la Loira

Cheverny, Chaumont e Amboise · 62 km

ChevernyThe original uploader was Manfred Heyde at German Wikipedia. (Original text: de:Manfred Heyde) — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Cheverny

cultura

Un castello classico del Seicento ancora abitato dalla stessa famiglia da sei secoli, e si nota dentro: non è un museo, sono stanze arredate. Hergé lo copiò quasi alla lettera per il castello di Moulinsart di Tintin, togliendogli le due ali laterali.

Consiglio

Nei giardini c'è una muta di quasi cento cani da caccia e si può vedere come li nutrono a un'ora fissa. Suona strano ed è una delle cose che i bambini ricordano di più.

30 min alla tappa successiva · 24 km

Chaumont-sur-LoireParrad.adrien — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Chaumont-sur-Loire

cultura

Una fortezza sul fiume con torri da favola, che Caterina de' Medici impose a Diana di Poitiers in cambio di Chenonceau alla morte di Enrico II. Oggi ospita ogni anno un festival internazionale dei giardini: una ventina abbondante di giardini disegnati da paesaggisti di tutto il mondo e rifatti per intero ogni stagione.

Consiglio

Il festival dei giardini va da aprile a novembre ed è ciò che davvero giustifica la sosta. Se vieni d'inverno, il castello da solo non regge il confronto con gli altri della rotta.

20 min alla tappa successiva · 20 km

AmboiseWolkenkratzer — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Amboise

storia

Il castello reale domina il paese da uno sperone sulla Loira, e nella sua cappella di Sant'Uberto è sepolto Leonardo da Vinci. Fu residenza di vari re e qui crebbe Carlo VIII, che morì a ventisette anni battendo la testa contro l'architrave di una porta del castello stesso.

Consiglio

Il paese merita due ore di passeggiata per le strade lastricate, non solo il castello. E la torre dei Minimes ha una rampa a spirale per cui salivano i cavalli con le carrozze.

Giorno 3 · Leonardo e il castello delle dame

Il Clos Lucé e Chenonceau · 26 km

Il Clos LucéNadègevillain — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Il Clos Lucé

cultura

La casa dove Leonardo da Vinci visse i suoi ultimi tre anni e morì nel 1519. Arrivò nel 1516 su invito di Francesco I, attraversando le Alpi con diversi quadri nel bagaglio, e uno di essi era la Gioconda: così finì nella collezione reale francese e, col tempo, al Louvre.

Consiglio

Nel seminterrato e nel giardino ci sono modelli costruiti dai suoi disegni: la vite aerea, il ponte girevole, il carro da combattimento. È a dieci minuti a piedi dal castello di Amboise.

25 min alla tappa successiva · 19 km

ChenonceauIt is a derivative work of Ra-smit's photo. — GFDL (Wikimedia Commons)

Chenonceau

storia

Una galleria di sessanta metri montata su cinque arcate che attraversano il fiume Cher da riva a riva. Lo chiamano il castello delle dame perché lo costruirono, lo ampliarono e lo salvarono delle donne, da Diana di Poitiers a Caterina de' Medici. E nella Seconda Guerra Mondiale quella galleria aveva una riva nella Francia occupata e l'altra nella zona libera: moltissima gente passò di lì.

Consiglio

È, insieme a Chambord, il castello più visitato della Loira. Prenota via internet e vai di prima o ultima ora: a metà mattina la galleria è una fila indiana.

Giorno 4 · Giardini e un'isola

Villandry e Azay-le-Rideau · 57 km

VillandryCarsten Steger — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Villandry

natura

L'ultimo grande castello rinascimentale eretto sulle rive della Loira, e oggi si visita soprattutto per i giardini: oltre sei ettari a terrazze, con l'orto ornamentale in basso, i giardini d'ornamento in mezzo e quello d'acqua in alto. L'orto si ripianta due volte l'anno seguendo disegni geometrici, con le verdure scelte per colore.

Consiglio

Sali sul mastio: i giardini si capiscono solo dall'alto, e da terra si perde del tutto il disegno. E vai tra aprile e ottobre, perché d'inverno l'orto è vuoto.

15 min alla tappa successiva · 11 km

Azay-le-RideauGerd Eichmann — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Azay-le-Rideau

patrimonio

Costruito su un'isola del fiume Indre, con l'acqua che lo circonda tutto e gli restituisce la facciata nel riflesso. È parecchio più piccolo degli altri ed è per questo che funziona: si vede intero, si capisce in un pezzo solo e non stanca. Balzac lo chiamò un diamante tagliato incastonato nell'Indre.

Consiglio

Lascialo per ultimo proprio per questo: dopo Chambord e Chenonceau, questo è quello che si gode senza stanchezza. La passeggiata nel parco che lo circonda è buona quanto l'interno.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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