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La Costa AzzurraIn autoJean-Pierre Dalbéra from Paris, France — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

La Costa Azzurra

Alpi Marittime e Monaco · Francia

Una settantina di chilometri di costa tra Cannes e il confine italiano dove nacque il turismo invernale: furono gli inglesi dell'Ottocento a cominciare a venire qui a svernare, e loro è il lungomare di Nizza. Dietro la linea di spiaggia ci sono paesi medievali appesi alle rupi, un paese di due chilometri quadrati e la città dove si fabbrica il profumo del mondo.

4 giorni3 notti185 km8 tappePeriodo migliore: Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Maggio ha il festival di Cannes e il Gran Premio di Monaco, che riempiono l'intera costa e fanno schizzare i prezzi: se non ci vai per quello, evitalo. Luglio e agosto sono i mesi con più traffico e più caldo. L'inverno è mite e qui c'è ancora vita, che è proprio il motivo per cui vennero gli inglesi.

Giorno 1 · Il lungomare che pagarono gli inglesi

Nizza · a piedi

NizzaTxllxt TxllxT — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Nizza

cultura

Il lungomare lo pagò la colonia inglese negli anni Venti dell'Ottocento e per questo si chiama Promenade des Anglais: un inverno duro aveva rovinato il raccolto di agrumi e lasciato senza lavoro mezza città, così gli inglesi che svernavano qui finanziarono l'opera per dare giornate. Dietro c'è il centro storico, italiano in tutto tranne che nel nome: Nizza fu del regno di Sardegna fino al 1860.

Consiglio

Sali sulla collina del castello con l'ascensore in fondo al lungomare, che è gratuito: da sopra si vede l'intera baia. E mangia al mercato del Cours Saleya, non sulla Promenade.

Giorno 2 · Le tre strade e un paese minuscolo

Èze, Monaco e Menton · 62 km

Èze e la Grande CornicheTim Adams — CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

Èze e la Grande Corniche

panorami

Tra Nizza e Menton corrono tre strade parallele a quote diverse, le tre Corniches, e quella alta segue il tracciato di una via romana a quattrocento metri sul mare. Èze è appollaiata in cima a una rupe tra due di esse, e sul sentiero che scende dal paese al mare passeggiava Nietzsche mentre scriveva parte dello Zarathustra.

Consiglio

Prendi la Grande Corniche all'andata e la Moyenne al ritorno: le stesse viste da due quote diverse. E parcheggia sotto, perché al paese si sale solo a piedi.

20 min alla tappa successiva · 10 km

MonacoTobi 87 — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Monaco

storia

Due chilometri quadrati di paese, il secondo più piccolo del mondo, governato dalla stessa famiglia dal 1297: quell'anno Francesco Grimaldi prese la fortezza travestito da frate, e da lì vengono i due monaci con la spada dello stemma. Il casinò di Montecarlo lo eressero nel 1863 per tirare fuori il principato dalla rovina, e funzionò.

Consiglio

Ai monegaschi è vietato giocare nel casinò: è la regola dall'Ottocento. E parcheggia in uno dei parcheggi pubblici sotterranei, perché circolare per il Rocher è complicato e a maggio, col Gran Premio, impossibile.

30 min alla tappa successiva · 12 km

MentonPiexv — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Menton

cultura

L'ultimo paese prima dell'Italia, e uno degli angoli più miti della Francia continentale: il suo limone ha l'indicazione geografica protetta. A febbraio si celebra la Festa del Limone, con carri costruiti letteralmente con tonnellate di agrumi legati a mano.

Consiglio

Il centro storico sale in rampe color pastello fino al cimitero del Vecchio Castello, che sta in cima e ha la vista migliore della costa. Suona strano visitare un cimitero: fallo lo stesso.

Giorno 3 · Pittori e profumo

Saint-Paul-de-Vence e Grasse · 90 km

Saint-Paul-de-VenceMOSSOT — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Saint-Paul-de-Vence

cultura

Un paese murato del Cinquecento nell'entroterra, che dagli anni Venti si riempì di pittori perché la locanda del paese accettava quadri come pagamento quando non avevano soldi. Così finì per riunire opere di Picasso, Braque o Matisse. Chagall visse qui gli ultimi vent'anni della sua vita ed è sepolto nel cimitero.

Consiglio

A un chilometro c'è la Fondazione Maeght, un museo d'arte moderna costruito negli anni Sessanta con giardini di sculture di Miró e Giacometti. È meglio del paese stesso, e quasi nessuno ci arriva.

40 min alla tappa successiva · 22 km

GrasseOlivier Cleynen — CC BY 4.0 (Wikimedia Commons)

Grasse

gastronomia

La capitale mondiale del profumo dal Settecento, e per una ragione pratica: qui si conciavano guanti, l'odore di cuoio era insopportabile e cominciarono a profumarli coi fiori della valle. Il commercio del guanto morì e quello del profumo restò. Ancora oggi vi si coltivano la rosa di maggio e il gelsomino che entrano in alcuni dei profumi più cari del mondo.

Consiglio

Ci sono tre profumerie storiche che si visitano con spiegazione del processo, e in alcune si può comporre una fragranza propria. Prenota, perché i laboratori vanno a orario.

Giorno 4 · Picasso e il festival

Antibes e Cannes · 33 km

AntibesAbxbay — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Antibes

cultura

Una città murata del Cinquecento con Port Vauban, uno dei grandi porti di yacht del Mediterraneo, da un lato e il mercato provenzale più vivace della costa dall'altro. Nel 1946 Picasso chiese un posto dove lavorare e gli lasciarono il castello Grimaldi; dipinse lì per qualche mese, se ne andò e lasciò tutta l'opera. Oggi è il museo Picasso.

Consiglio

Il mercato coperto del Cours Masséna apre tutte le mattine tranne il lunedì fuori stagione, ed è quel che si mangia di meglio in Costa Azzurra senza pagare i prezzi di Cannes.

30 min alla tappa successiva · 13 km

CannesGil Zetbase — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Cannes

cultura

Il festival nacque nel 1939 come risposta democratica alla Mostra di Venezia, che Mussolini aveva trasformato in propaganda. L'inaugurazione era prevista per il 1° settembre 1939, lo stesso giorno in cui la Germania invase la Polonia, e non si tenne mai: non ci fu festival fino al 1946.

Consiglio

Le impronte delle mani di attori e registi sono nel suolo attorno al Palazzo dei Festival e si vedono gratis. E la parte migliore di Cannes non è la Croisette ma Le Suquet, il quartiere vecchio sulla collina.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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