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La NormandiaIn autoBenh LIEU SONG — CC BY 2.5 (Wikimedia Commons)

La Normandia

Da Rouen al Mont-Saint-Michel · Francia

Cinque giorni di costa normanna che si reggono su una coincidenza: a Bayeux si conserva un arazzo di settanta metri, in prestito a Londra fino al 2027, che racconta come Guglielmo attraversò la Manica nel 1066 per conquistare l'Inghilterra, e a una distanza tra i dieci e i venti chilometri ci sono le spiagge dove nel 1944 la stessa Manica fu attraversata nella direzione opposta. In mezzo, le falesie che dipinse Monet, il porto dove cominciò l'impressionismo e, alla fine, un'abbazia su una roccia circondata dalle maree più grandi del continente.

5 giorni4 notti453 km9 tappePeriodo migliore: Da maggio a settembre, con le giornate lunghe e tutto aperto. A giugno ci sono le commemorazioni dello Sbarco, che riempiono Bayeux e le spiagge: se cerchi tranquillità, evita la prima settimana. L'inverno è duro e ventoso sulla costa, ma il Mont-Saint-Michel vuoto e nella nebbia è un'altra cosa.

Giorno 1 · Monet, Giovanna d'Arco e un ossario

Rouen · a piedi

RouenВвласенко — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Rouen

storia

La facciata della cattedrale Monet la dipinse più di trenta volte dalle case di fronte, dove aveva preso in affitto delle stanze, a ore diverse, per dimostrare che il motivo contava meno della luce. E a dieci minuti a piedi c'è la piazza del Vieux-Marché, dove nel 1431 bruciarono Giovanna d'Arco: oggi lì c'è una chiesa moderna a forma di barca rovesciata.

Consiglio

Cerca la rue du Gros-Horloge, con l'orologio astronomico del Trecento montato su un arco. E l'Aître Saint-Maclou, un cortile a graticcio intagliato con teschi: era un ossario della peste.

Giorno 2 · Rovine sulla Senna e creta bianca

Jumièges e Étretat · 140 km

L'abbazia di JumiègesZairon — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

L'abbazia di Jumièges

storia

Due torri bianche di quarantasei metri e una navata senza tetto in un'ansa della Senna. Fu una delle abbazie più potenti di Normandia finché la Rivoluzione la vendette come cava e un commerciante cominciò a farla saltare con la polvere per rivendere la pietra. La chiamano una delle rovine più belle di Francia.

Consiglio

Si vede in un'ora abbondante e non c'è quasi mai nessuno. Sta sulla rotta delle abbazie, tra Rouen e la costa, quindi non è una deviazione.

80 min alla tappa successiva · 68 km

ÉtretatJörg Braukmann — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Étretat

panorami

Falesie di creta bianca tagliate dal mare in archi e guglie, con l'Aiguille piantata davanti alla spiaggia. Monet le dipinse più e più volte, e Maurice Leblanc vi ambientò il nascondiglio di Arsène Lupin ne «L'ago cavo», che è il motivo per cui vengono molti francesi.

Consiglio

Sali su entrambi i lati: la Falaise d'Aval, con l'arco grande, e quella d'Amont, con la cappella in cima. Sono passeggiate brevi ma in salita, e la vista buona sta sul bordo di ciascuna, non dalla spiaggia.

Giorno 3 · Il porto dei pittori e Bayeux

Honfleur e Bayeux · 93 km

HonfleurPinpin — CC BY 2.5 (Wikimedia Commons)

Honfleur

cultura

Un porto rettangolare circondato da case altissime e strette, fino a sette piani, pigiate perché il terreno sulla banchina valeva una fortuna. La luce di questo estuario attirò Boudin, Courbet e il giovane Monet, e da qui uscì buona parte di quel che divenne l'impressionismo.

Consiglio

La chiesa di Santa Caterina è la maggiore chiesa di legno di Francia, e la costruirono carpentieri navali con l'ascia, non con la sega, dopo la guerra dei Cent'anni. Dentro sembra lo scafo di una nave rovesciato.

70 min alla tappa successiva · 93 km

BayeuxChabe01 — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Bayeux

storia

Qui si conserva l'arazzo di settanta metri ricamato verso il 1070 che racconta, scena dopo scena, come Guglielmo attraversò la Manica nel 1066 e conquistò l'Inghilterra, anche se fino al 2027 è in prestito a Londra. La città merita comunque la sosta: la cattedrale gotica e il centro storico sono intatti, e sei a dieci-venti chilometri dalle spiagge dove nel 1944 la stessa Manica fu attraversata nella direzione opposta.

Consiglio

Bayeux fu la prima città francese liberata dopo lo sbarco, il 7 giugno 1944, e si salvò dai bombardamenti quasi intatta: per questo conserva intere la cattedrale e il centro medievale. Dedica il tempo alla cattedrale e a una passeggiata nel centro, con le case in pietra e a graticcio lungo il fiume Aure.

Giorno 4 · Il 6 giugno 1944

Omaha, Pointe du Hoc e Sainte-Mère-Église · 90 km

Omaha Beach e il cimitero americanoMyrabella — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Omaha Beach e il cimitero americano

storia

Otto chilometri di sabbia aperta con la scarpata dietro e nessun posto dove ripararsi: per questo la chiamarono Omaha la sanguinosa. In alto, a Colleville-sur-Mer, il cimitero americano allinea novemilatrecentottantotto croci rivolte a ovest, verso casa.

Consiglio

Scendi anche in spiaggia, non solo al cimitero. Con la bassa marea l'acqua si ritira di centinaia di metri, e percorrere quella distanza guardando la scarpata spiega la mattina del 6 giugno meglio di qualsiasi museo.

15 min alla tappa successiva · 10 km

La Pointe du HocJebulon — CC0 (Wikimedia Commons)

La Pointe du Hoc

storia

Un promontorio di trenta metri tra Utah e Omaha, armato dai tedeschi per battere entrambe le spiagge. All'alba del 6 giugno, duecentoventicinque ranger scalarono la falesia con corde e scale sotto il fuoco. Due giorni dopo ne restavano novanta in piedi.

Consiglio

Il terreno è come è rimasto: crateri di bombardamento e bunker sventrati, non restaurati; è recintato solo il bordo della falesia, che continua a franare. È la sosta dove si capisce meglio quel che accadde qui, proprio perché non è stata sistemata.

35 min alla tappa successiva · 40 km

Sainte-Mère-ÉgliseJarosław Baranowski — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Sainte-Mère-Église

storia

La prima località liberata di Francia, all'alba del 6 giugno, da paracadutisti caduti sul paese mentre gli abitanti spegnevano un incendio. Uno di loro, John Steele, restò impigliato al campanile e sopravvisse fingendosi morto per ore: oggi lì pende un manichino in suo ricordo.

Consiglio

Il museo Airborne è accanto alla piazza e vale l'ora che chiede. E guarda le vetrate della chiesa: ce n'è una con paracadutisti che scendono accanto alla Vergine, messa dopo la guerra in ricordo di quella notte.

Giorno 5 · L'abbazia nella baia

Mont-Saint-Michel · 130 km

Mont-Saint-MichelDiliff — Public domain (Wikimedia Commons)

Mont-Saint-Michel

patrimonio

Un'abbazia costruita su uno scoglio in mezzo a una baia, col paese avvolto attorno alla roccia e la marea che entra ed esce due volte al giorno. Qui si hanno le maree più grandi d'Europa continentale: il mare può ritirarsi per chilometri e tornare a una velocità che ha ucciso delle persone.

Consiglio

Parcheggia nel parcheggio del continente, a due chilometri e mezzo, e sali sulla navetta Le Passeur: è inclusa nel parcheggio ed è gratuita, e passa spesso dalla mattina presto fino a sera, con orari che cambiano a seconda della stagione. Si può anche andare a piedi, una quarantina di minuti col Monte di fronte per tutto il tragitto.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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