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Sierra de FranciaIn autoWeezerspain — CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

Sierra de Francia

Salamanca, Spagna · Spagna

Cinque paesi dichiarati complesso storico-artistico in una sierra di castagni, dentro il parco naturale di Las Batuecas. Nel 1940 La Alberca fu il primo paese rurale di Spagna a ricevere quella protezione, e da allora la comarca ha conservato qualcosa che altrove si è perso: case a graticcio, balconate sporgenti sulla strada e un'agricoltura a terrazze che continua a essere il paesaggio. A Mogarraz quattrocento ritratti pendono dalle facciate: sono gli abitanti che se ne andarono.

3 giorni2 notti96 km9 tappePeriodo migliore: L'autunno, per i castagni, che è quando la sierra si fa dorata e marrone. Anche la primavera funziona. Dalla seconda metà di ottobre comincia a fare freddo sul serio, soprattutto in alto.

Giorno 1 · La Alberca, la cima e la valle chiusa

Peña de Francia e Las Batuecas · 52 km

La AlbercaCruccone — CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

La Alberca

storia

Nel 1940 fu il primo paese rurale di Spagna dichiarato complesso storico-artistico, e lo si capisce arrivando in Plaza Mayor: case a graticcio di legno e adobe coi piani alti sporgenti sulla strada, come si costruiva nel Cinquecento. In chiesa c'è il verraco, una scultura celtica di pietra molto anteriore al paese.

Consiglio

Qui è ancora viva la tradizione del maiale di Sant'Antonio: un maiale che si lascia libero per le strade il 13 giugno, lo nutrono i vicini e si sorteggia il 17 gennaio. Se lo incroci, non stupirti.

25 min alla tappa successiva · 17 km

La Peña de FranciaRodelar — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

La Peña de Francia

panorami

Il punto più alto della comarca, oltre i millesettecento metri, con un santuario domenicano del Quattrocento in cima. Da sopra si vedono in una volta Mogarraz, Sequeros, Miranda, San Martín e La Alberca, e nei giorni limpidi la vista arriva alla sierra di Gredos e al Portogallo.

Consiglio

Lassù fa freddo e vento anche d'estate: porta qualcosa di pesante anche se sotto fa caldo. E la strada di salita ha moltissime curve strette.

40 min alla tappa successiva · 31 km

Valle di Las BatuecasJesusccastillo — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Valle di Las Batuecas

natura

Una valle chiusa a cui si scende dal passo del Portillo, per una gola piena di curve, con in fondo un monastero carmelitano fondato nel 1599. Fu per secoli sinonimo di isolamento assoluto: si diceva che qui vivesse gente che non sapeva che esistesse il resto del mondo.

Consiglio

Il belvedere del Portillo, in discesa, è tra i migliori della sierra e non ci si ferma quasi nessuno. Nella valle ci sono ripari con pitture rupestri, anche se la maggior parte non è visitabile.

Giorno 2 · I ritratti e il cammino dell'acqua

Mogarraz e Monforte de la Sierra · 18 km

MogarrazSotos — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Mogarraz

cultura

Sulle facciate del paese pendono quasi quattrocento ritratti dipinti su lamiera. Sono gli abitanti che nel 1967 si fotografarono per rinnovare la carta d'identità; mezzo secolo dopo, il pittore Florencio Maíllo recuperò quelle foto e dipinse ciascuno sulla casa in cui visse.

Consiglio

Guarda i volti: molti sono di gente che emigrò e non tornò. Il paese perse buona parte dei suoi abitanti negli anni Sessanta, e quei volti sono, letteralmente, quelli che mancano.

Il Camino del AguaCaseñosanchez — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Il Camino del Agua

natura

Un sentiero circolare di circa nove chilometri che parte da Mogarraz e passa per Monforte de la Sierra tra orti e castagneti, seguendo i canali d'irrigazione. Lungo il percorso ci sono opere d'arte integrate nel paesaggio.

Consiglio

Calcola circa tre ore: ha salite e discese verso la valle, ma è un percorso facile e si può fare con bambini abituati a camminare. Parte da Mogarraz per la strada di La Alberca, a circa duecentocinquanta metri, dove si stacca il GR-10.

5 min alla tappa successiva · 3 km

Monforte de la SierraSotos — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Monforte de la Sierra

patrimonio

Il paese attraversato dal Camino del Agua e uno dei paesi più piccoli della sierra, con appena una cinquantina di abitanti. Strade ripide, balconate di legno e nessun negozio: è quanto di più vicino al silenzio si possa stare nella comarca.

Consiglio

Se hai fatto il sentiero, qui non c'è nessun bar sicuramente aperto. Porta acqua e mangia prima a Mogarraz.

Giorno 3 · Tre ville murate

San Martín, Sequeros e Miranda del Castañar · 26 km

San Martín del CastañarLuis Rogelio HM — CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)

San Martín del Castañar

storia

Un castello del Quattrocento il cui antico cortile è oggi la plaza de toros del paese, tra le più antiche di Spagna, e dentro le cui mura si trova il cimitero. Nell'atrio della chiesa di San Martín de Tours c'è una stele funeraria romana riutilizzata come materiale da costruzione.

Consiglio

Da qui parte il Bosco degli Specchi, nove chilometri fino a Sequeros e Las Casas del Conde, con opere d'arte installate tra gli alberi.

10 min alla tappa successiva · 6 km

SequerosDario — CC BY-SA 1.0 (Wikimedia Commons)

Sequeros

patrimonio

Il quinto dei complessi storico-artistici della sierra e il meno visitato. Si dice che il suo nome venga dagli essiccatoi di castagne, che furono per secoli il sostentamento dell'intera comarca prima che arrivasse la patata.

Consiglio

Dall'eremo del Robledo, fuori dal paese, c'è una vista sull'intera sierra. È una passeggiata di dieci minuti che non fa quasi nessuno.

15 min alla tappa successiva · 11 km

Miranda del CastañarLuis Rogelio HM — CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)

Miranda del Castañar

storia

Una villa murata con quattro porte e una lunga strada principale che la percorre da un capo all'altro, dal castello, il cui antico cortile è oggi la plaza de toros. Si conserva intera perché non è mai cresciuta: ha ancora le dimensioni che aveva nel Quattrocento.

Consiglio

Il Camino de los Prodigios, sentiero circolare di circa undici chilometri con opere d'arte tra gli alberi, parte da qui verso Villanueva del Conde.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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