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I Paesi BianchiIn autoDiego Delso — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

I Paesi Bianchi

Cadice e Malaga, Spagna · Spagna

Una trentina di paesi imbiancati a calce sparsi per la sierra di Cadice e la serranía de Ronda, tutti in alto e quasi tutti con castello. Non è un caso: per più di due secoli questa fu la frontiera tra la Castiglia e il regno nasride di Granada, e da lì vengono i nomi che finiscono in «de la Frontera». La calce cominciò per igiene e per il caldo, e finì per essere l'identità di un'intera comarca. Tre giorni bastano per nove paesi e due parchi naturali.

3 giorni2 notti235 km8 tappePeriodo migliore: Primavera e autunno. D'estate fa troppo caldo per girare paesi che sono tutti in salita, e d'inverno Grazalema è uno dei posti dove piove di più in Spagna.

Giorno 1 · Dallo strapiombo di Arcos alla sierra

Arcos, Zahara e Grazalema · 95 km

Arcos de la FronteraDiego Delso — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Arcos de la Frontera

storia

Il borgo bianco più spettacolare per posizione: il centro storico si affaccia su uno strapiombo di quasi cento metri sul fiume Guadalete. La Plaza del Cabildo raccoglie il belvedere, il castello e la basilica di Santa María, tutto nello stesso punto.

Consiglio

Il «de la Frontera» di tanti paesi di qui non è un ornamento: per più di due secoli questa fu la linea tra la Castiglia e il regno nasride di Granada. Per questo stanno tutti in alto e hanno tutti un castello.

50 min alla tappa successiva · 53 km

Zahara de la SierraTango7174 — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Zahara de la Sierra

panorami

Un castello nasride sulla punta di un colle, il paese che scende lungo il pendio e un bacino turchese in basso. La salita al castello sono venti minuti di scalini, ma la vista dell'intera valle li ripaga.

Consiglio

Prosegui fino al Puerto de las Palomas sulla strada per Grazalema: uno dei belvedere più alti della sierra, a oltre milleduecento metri, coi grifoni che volano alla tua altezza.

30 min alla tappa successiva · 17 km

GrazalemaEl Pantera — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Grazalema

natura

Uno dei posti dove piove di più in tutta la Spagna, con circa duemila litri l'anno, perché i venti atlantici sbattono qui contro la sierra e scaricano. Questo spiega il verde attorno, così raro a Cadice, e il pinsapar, un abete relitto dell'ultima glaciazione che sopravvive solo in poche montagne di Cadice e Malaga.

Consiglio

Le coperte di Grazalema si tessono da secoli e oggi resta un solo laboratorio che continua a farle. È uno degli artigianati più antichi della sierra ancora vivi.

Giorno 2 · Formaggio, case sotto la roccia e il nord

Villaluenga, Setenil e Olvera · 70 km

Villaluenga del RosarioEl Pantera — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Villaluenga del Rosario

gastronomia

Il paese più alto della provincia di Cadice e il meno popolato, con meno di cinquecento abitanti. Ha una curiosa plaza de toros incastonata nella roccia, ed è dove si fa il formaggio payoyo, da una razza di capra che rischiò l'estinzione.

Consiglio

Compra il formaggio qui e non nei negozi di Ronda: è lo stesso e ti costa meno. Chiedi quello stagionato nello strutto.

55 min alla tappa successiva · 44 km

Setenil de las BodegasJialiang Gao www.peace-on-earth.org — CC BY-SA 2.5 (Wikimedia Commons)

Setenil de las Bodegas

patrimonio

Le case non stanno accanto alla roccia: stanno sotto. Il paese è cresciuto sfruttando i ripari che il fiume Trejo ha scavato nel tufo, e strade intere hanno per tetto uno sporgente di pietra di decine di metri.

Consiglio

Mangia in calle Cuevas del Sol, sotto la roccia. E nota che non hanno scavato la pietra: hanno costruito la facciata e il resto della casa c'era già.

40 min alla tappa successiva · 26 km

OlveraTomas Fano — CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)

Olvera

panorami

Un castello arabo e un'enorme chiesa neoclassica si dividono la cima, e da sotto sembrano un solo edificio. È il limite nord della sierra, e dal castello si vedono i paesi bianchi scalati fino all'orizzonte.

Consiglio

Qui comincia anche la Via Verde della Sierra, trentasei chilometri in bici su una linea ferroviaria dove non passò mai un treno.

Giorno 3 · Dal quartiere nasride alla gola di Ronda

Benaocaz, Ubrique e Ronda · 70 km

Benaocaz e UbriqueEl Pantera — CC BY-SA 2.5 (Wikimedia Commons)

Benaocaz e Ubrique

cultura

Benaocaz conserva il quartiere nasride, con le strade e i lotti come stavano prima del 1492. E Ubrique, in basso, è da due secoli il centro della pelletteria spagnola: qui si cuciono a mano borse per le grandi firme del lusso europee.

Consiglio

A Ubrique ci sono laboratori che mostrano il mestiere e vendono direttamente. Gli stessi artigiani, senza il marchio e senza il ricarico.

50 min alla tappa successiva · 43 km

Rondakallerna — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Ronda

storia

La fine del percorso e il centro più grande. Una gola di cento metri spacca la città in due e il Puente Nuevo, del Settecento, la ricongiunge; ci vollero più di trent'anni per costruirlo. La sua plaza de toros è tra le più antiche di Spagna e qui furono fissate le regole della corrida a piedi.

Consiglio

Scendi al belvedere del Puente Nuevo dal camino de los Molinos: da sotto si capisce l'opera molto meglio che affacciandosi dall'alto. Venti minuti di discesa e il doppio di salita.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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