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Picos de EuropaIn autoEcelan — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Picos de Europa

Asturie, Cantabria e León, Spagna · Spagna

Tre massicci calcarei tra Asturie, Cantabria e León, con pareti di duemila metri a meno di venti chilometri dal mare. Fu il primo parco nazionale di Spagna, dichiarato nel 1918, e qui cominciò anche il regno delle Asturie: a Covadonga, secondo la tradizione, si combatté la battaglia che fermò l'avanzata musulmana. Oggi il massiccio si percorre in auto dai suoi tre versanti, ciascuno col suo accesso e il suo paesaggio.

3 giorni2 notti148 km8 tappePeriodo migliore: Giugno e settembre. Luglio e agosto sono affollatissimi. E la strada dei laghi è chiusa alle auto private da giugno a metà ottobre, oltre che a Pasqua, nei fine settimana di maggio e nei ponti: in quei giorni si sale in autobus. D'inverno nevica in alto e alcuni accessi si tagliano. Maggio e ottobre sono belli ma la nebbia è più probabile.

Giorno 1 · Covadonga e il formaggio delle grotte

Cangas, i Laghi e Arenas · 43 km

Cangas de OnísEcelan — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Cangas de Onís

storia

La prima capitale del regno delle Asturie, e dunque il luogo da cui parte tutto ciò che venne dopo. Il suo ponte, detto romano, è in realtà medievale, del basso Medioevo, e vi pende una replica della Croce della Vittoria.

Consiglio

È l'ultimo posto grande per fare la spesa: da qui in poi i paesi sono minuscoli e molti non hanno nemmeno un negozio.

15 min alla tappa successiva · 10 km

Covadonga e i LaghiMarkus Braun — Public domain (Wikimedia Commons)

Covadonga e i Laghi

natura

Il santuario è incastonato in una grotta della montagna, e sopra, a millecento metri, ci sono i laghi Enol ed Ercina, due laghi glaciali circondati da pascoli dove d'estate salgono ancora le vacche.

Consiglio

Da giugno a metà ottobre e nei giorni di punta (Pasqua, fine settimana di maggio, ponti) la strada per i laghi si chiude al traffico privato e si sale in autobus da Cangas o da El Repelao. Verificalo prima di partire: è la norma, non l'eccezione.

40 min alla tappa successiva · 33 km

Arenas de CabralesJoaquinceb — Public domain (Wikimedia Commons)

Arenas de Cabrales

gastronomia

Il centro del formaggio di Cabrales, che si stagiona in grotte naturali della montagna, dove umidità e temperatura costanti fanno il resto. C'è una grotta-esposizione dove si spiega l'intero processo.

Consiglio

Tradizionalmente si avvolgeva in foglie di acero di monte. Oggi quello con denominazione d'origine è in carta verde col suo sigillo: è quello da cercare.

Giorno 2 · La gola e il paese senza strada

Poncebos, Bulnes e Sotres · 17 km

Poncebos e il CaresMaider (Tagzania user ID: 5660) — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Poncebos e il Cares

natura

L'inizio della Ruta del Cares, il sentiero scavato nella parete della gola che unisce Asturie e León. Fu aperto a inizio Novecento per servire il canale di un salto d'acqua, non per i turisti.

Consiglio

Anche se non fai il percorso intero, cammina il primo tratto: in mezz'ora sei già nella parte spettacolare. E in stagione il parcheggio si riempie presto: arriva presto o sali con l'autobus che parte da Arenas.

BulnesDubas from Oviedo, España — CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)

Bulnes

patrimonio

Un paese a cui non arriva nessuna strada. Fino al 2001 si poteva salire solo a piedi per un sentiero di un'ora e mezza; ora c'è una funicolare che sale dentro la montagna in sette minuti. Ci vivono appena qualche decina di persone.

Consiglio

La funicolare parte da Poncebos, è a pagamento e in stagione conviene arrivare presto o comprare il biglietto in anticipo. Se hai gambe, sali a piedi e scendi in funicolare: il cammino è parte del posto. L'auto resta a Poncebos.

20 min alla tappa successiva · 11 km

SotresMick Stephenson mixpix — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Sotres

panorami

Il paese abitato più alto dei Picos de Europa, a millecinquanta metri, alla fine di una strada che non porta da nessun'altra parte. Fu per secoli un paese di pastori e di formaggio, e si vedono ancora le malghe nei pascoli in alto.

Consiglio

Prosegui sulla pista verso Tresviso fino al Jito de Escarandi se il tempo è limpido: sono tra i migliori panorami del massiccio e non c'è quasi nessuno.

Giorno 3 · La Liébana e la funivia

Potes e Fuente Dé · 88 km

PotesLuis Fermín TURIEL PEREDO — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Potes

storia

La capitale della Liébana, con ponti medievali su due fiumi e la torre dell'Infantado al centro. È il paese più vivo del versante cantabrico e il punto di partenza verso Fuente Dé.

Consiglio

Prova l'orujo, distillato qui da secoli, e il cocido lebaniego. E se è lunedì, c'è mercato, come dal Medioevo.

25 min alla tappa successiva · 23 km

Fuente DéJavier Pais — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Fuente Dé

panorami

Un circo glaciale chiuso da pareti di oltre settecento metri, e una funivia che supera quel dislivello in quattro minuti fino al belvedere del Cable, a milleottocentoventitré. Sopra si cammina sull'alto del massiccio con le cime tutt'attorno.

Consiglio

D'estate e a Pasqua ci sono code di ore. Arriva di primo mattino, controlla prima di andare se c'è la vendita anticipata o vai fuori stagione: e con la nebbia, da sopra non si vede nulla.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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