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Sierra de AracenaIn autoQuinok — Public domain (Wikimedia Commons)

Sierra de Aracena

Huelva, Spagna · Spagna

Una sierra di castagni e dehesas nel nord di Huelva, Riserva della Biosfera, con ventotto paesi bianchi sparsi tra i boschi. Qui si alleva il maiale iberico che dà il nome a Jabugo, si conserva una delle pochissime moschee rurali rimaste in piedi in Spagna, e sotto Aracena si apre la prima grotta che la Spagna aprì al turismo, nel 1914. È una delle comarche più verdi d'Andalusia, e questo sorprende quasi tutti quelli che arrivano.

3 giorni2 notti173 km9 tappePeriodo migliore: L'autunno, per i castagneti, quando la sierra cambia colore ed escono i funghi. Anche la primavera è buona. D'estate fa caldo, anche se meno che nel resto di Huelva per via dell'altitudine.

Giorno 1 · La grotta, i llanos e l'umanista

Aracena, Linares e Alájar · 26 km

Aracena e la Gruta de las MaravillasBenjamín Núñez González — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Aracena e la Gruta de las Maravillas

natura

Sotto il colle del castello si apre una grotta di tre livelli di gallerie, con laghi e formazioni che crescono da millenni. Fu scoperta a fine Ottocento e aprì al pubblico nel 1914: fu la prima grotta turistica di Spagna. Sopra, il castello di origine musulmana e la chiesa del Castillo, che la tradizione attribuisce ai templari.

Consiglio

La visita è guidata, in gruppi e con orario assegnato. Prenota o prendi il biglietto di prima mattina, perché i posti del giorno finiscono. Dentro fa fresco ed è umido: porta qualcosa a maniche lunghe anche se fuori ci sono trenta gradi.

15 min alla tappa successiva · 8 km

Linares de la SierraBasotxerri — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Linares de la Sierra

patrimonio

Strade in salita lastricate con i llanos, acciottolati decorativi che ogni casa ha davanti alla porta, disegnati con pietre di colore diverso. In piazza, la fontana-lavatoio e un'antica plaza de toros che oggi fa da piazza del paese.

Consiglio

I llanos li facevano e li mantenevano gli stessi vicini, ognuno il suo. Guarda per terra mentre passeggi: non ce ne sono due uguali.

20 min alla tappa successiva · 5 km

Alájar e la Peña de Arias MontanoThis file is a work by El Pantera. Please, credit this: El Pantera I would appreciate being notified (elpanteradejerez@gmail.com) if you use my work outside Wikimedia More of my work can be found in my personal gallery — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Alájar e la Peña de Arias Montano

storia

Sopra il paese si alza una rupe dove nel Cinquecento si ritirò Benito Arias Montano, l'umanista a cui Filippo II affidò la direzione della Bibbia Poliglotta di Anversa. Secondo la tradizione, il re venne fin qui a fargli visita. Oggi ci sono un santuario, un eremo e viste che abbracciano mezza sierra.

Consiglio

Sali in auto fino alla rupe, a due chilometri dal paese, ma scendi poi nel centro storico: Alájar è tra i borghi meglio conservati della comarca e quasi tutti restano solo in alto.

Giorno 2 · Castagni, fontane e ghiande

Castaño del Robledo, Galaroza e Jabugo · 51 km

Castaño del RobledoCamster — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Castaño del Robledo

natura

Uno dei paesi più alti della sierra, circondato da castagneti che in autunno tingono tutto di ocra. Ha una chiesa incompiuta del Settecento, enorme per un paese di duecento abitanti: si cominciò e non si finì mai.

Consiglio

Da qui parte il sentiero del Bosco Incantato verso Fuenteheridos e Galaroza. Se camminerai una volta sola in questa gita, che sia questa.

10 min alla tappa successiva · 5 km

Fuenteheridos e GalarozaBasotxerri — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Fuenteheridos e Galaroza

cultura

Due paesi attaccati e pieni d'acqua. A Fuenteheridos la fontana dei Dodici Getti sgorga in mezzo alla piazza; a Galaroza la fontana dei Nove Getti ha una festa propria, i Jarritos, in cui il 6 settembre l'intero paese si bagna a secchiate.

Consiglio

Se passi per Galaroza il 6 settembre, dai per scontato che finirai fradicio. Non è opzionale: bagnano chiunque metta piede in strada.

15 min alla tappa successiva · 10 km

JabugoJose Losada - Fotografía — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Jabugo

gastronomia

Il paese che dà il nome alla denominazione d'origine del prosciutto iberico della sierra. I maiali crescono liberi nella dehesa mangiando ghiande, e i prosciutti stagionano in essiccatoi naturali sfruttando l'aria della sierra.

Consiglio

Ci sono visite guidate alla dehesa e a un essiccatoio, con degustazione finale. Si prenotano in anticipo e non si fanno tutti i giorni: guarda le date prima di organizzare la giornata.

Giorno 3 · Una moschea, un castello e il confine

Almonaster, Cortegana e Aroche · 96 km

Almonaster la RealMarc Ryckaert — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Almonaster la Real

storia

Dentro la fortezza, in cima al colle, si conserva una moschea rurale del X secolo praticamente intatta: archi a ferro di cavallo, mihrab orientato e colonne riutilizzate da un edificio anteriore. È tra le pochissime moschee rurali rimaste in piedi in Spagna.

Consiglio

Lascia l'auto in basso e sali a piedi tra le sughere: sono quindici minuti e le viste migliori della sierra stanno su quel cammino. E nota che accanto alla moschea c'è una plaza de toros: convivono da secoli.

15 min alla tappa successiva · 8 km

CorteganaCadoalla — CC BY-SA 3.0 es (Wikimedia Commons)

Cortegana

storia

Un castello del XIII secolo eretto da Sancho IV per sorvegliare il confine col Portogallo, e tra i meglio conservati di tutta la sierra. Dentro c'è un museo e, ad agosto, l'intero paese si trasforma in mercato medievale per qualche giorno.

Consiglio

Il castello si percorre dentro e si sale sui merli. Da sopra si vede la linea del Portogallo, che è esattamente ciò per cui fu costruito.

15 min alla tappa successiva · 16 km

ArocheFrancisco Antunes — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Aroche

cultura

Uno dei paesi più occidentali della sierra, ormai attaccato al Portogallo. Ha una fortezza almohade il cui cortile è, di nuovo, la plaza de toros, e un museo del rosario con migliaia di rosari donati da gente di tutto il mondo, fra cui un papa e vari capi di Stato.

Consiglio

Il museo del rosario è una di quelle cose strane e meravigliose che esistono solo in un paese piccolo. Non aspettartelo spettacolare; aspettatelo spiazzante.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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