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Las Médulas e El BierzoIn autoJosé Antonio Gil Martínez from Vigo, Spain — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Las Médulas e El Bierzo

León, Spagna · Spagna

Una comarca incastrata tra le montagne a ovest di León, con clima proprio e vino proprio, che Roma sfruttò per due secoli per il suo oro. Quel che lasciarono è Las Médulas: non una miniera, ma quel che restò di una montagna dopo averla fatta scoppiare da dentro con acqua a pressione. Mille anni dopo arrivarono il Cammino di Santiago e i templari, e ne uscirono Ponferrada, Cornatel e Villafranca. Tre strati di storia in cinquanta chilometri.

3 giorni2 notti96 km6 tappePeriodo migliore: L'autunno, senza discussione: i castagni di Las Médulas diventano dorati e il contrasto con la terra rossa è ciò che rende questo posto diverso da qualsiasi altro. Anche la primavera funziona. D'estate fa caldo e i parcheggi si riempiono a metà mattina.

Giorno 1 · Il ponte di ferro e i templari

Molinaseca e Ponferrada · 8 km

MolinasecaJosé Antonio Gil Martínez from Vigo, Spain — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Molinaseca

patrimonio

Si entra in paese attraversando un ponte medievale a sette arcate sul fiume Meruelo, e la calle Real è un'unica fila di case blasonate che fu per secoli il primo borgo importante del Cammino dopo la discesa dai Montes de León. I pellegrini arrivavano qui distrutti, appena scesi dal passo di Foncebadón.

Consiglio

D'estate la pozza sotto il ponte si riempie di gente che fa il bagno. Parcheggia all'ingresso e attraversa a piedi: dentro la via è stretta e a senso unico.

10 min alla tappa successiva · 7 km

PonferradaC messier — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Ponferrada

storia

Il nome viene da un ponte: nell'XI secolo il vescovo di Astorga fece rinforzare con ferro quello che attraversava il Sil per i pellegrini, e da quel pons ferrata nacque la città. Il suo castello templare è il complesso fortificato più imponente del nord della penisola, e l'Ordine lo tenne come una delle sue piazze più importanti fino allo scioglimento del 1312.

Consiglio

Dentro il castello c'è la biblioteca templare, con facsimili di codici medievali, ed è la parte che quasi tutti saltano. E la basilica della Encina, a cinque minuti, custodisce la patrona del Bierzo.

Giorno 2 · La valle del Silenzio e la roccia

Peñalba de Santiago e Cornatel · 56 km

Peñalba de SantiagoFogar Mozárabe — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Peñalba de Santiago

storia

In fondo alla valle del Silenzio, un paese di ardesia a cui si arriva per una strada di montagna che non porta da nessun'altra parte. La sua chiesa, del X secolo, è tra le migliori testimonianze dell'arte mozarabica rimaste in Spagna: archi a ferro di cavallo, un portale con due archi gemelli e una pianta che non somiglia a quel che si costruiva allora al nord.

Consiglio

La valle si chiama del Silenzio per una leggenda: san Genadio, che meditava in una grotta, ordinò al fiume di tacere perché non lo lasciava pregare, e il fiume obbedì. La strada è stretta e piena di curve: calcola tre quarti d'ora da Ponferrada anche se sono venticinque chilometri.

60 min alla tappa successiva · 40 km

Castello di CornatelJosé Antonio Gil Martínez — CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

Castello di Cornatel

storia

Una fortezza su uno sperone roccioso a strapiombo, in un posto che non aveva bisogno di mura su quasi tutto il perimetro. Appartenne ai templari ed è uno degli scenari di «El señor de Bembibre», il romanzo romantico di Enrique Gil y Carrasco che fissò la leggenda templare del Bierzo.

Consiglio

È un po' fuori mano e ha orario di visita limitato: verificalo prima di deviare. La vista dal cortile d'armi sulla valle del Sil vale la deviazione anche se è chiuso.

Giorno 3 · La montagna che Roma fece scoppiare

Las Médulas e Villafranca · 32 km

Las MédulasDavid Perez — CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

Las Médulas

storia

Il maggior giacimento d'oro a cielo aperto dell'Impero Romano, e quel che resta oggi non è una miniera ma ciò che avanzò di una montagna. Aprirono gallerie dentro il monte, portarono l'acqua dalla sierra attraverso centinaia di chilometri di canali e la lasciarono entrare a pressione fino a far scoppiare il monte da dentro: il sistema si chiamava ruina montium. Plinio il Vecchio, procuratore in Hispania, lo descrisse come un'opera che superava quella dei giganti.

Consiglio

Sali prima al belvedere di Orellán, a tre chilometri dal paese, e scendi poi nella galleria: si entra da scale dietro il belvedere. Il sentiero delle Valiñas sono quattro chilometri pianeggianti tra i castagni, con la Cuevona e la Encantada lungo il percorso.

25 min alla tappa successiva · 27 km

Villafranca del BierzoJoergsam — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Villafranca del Bierzo

cultura

La chiamano la piccola Compostela, e il motivo sta nella chiesa di Santiago: la sua Porta del Perdono permetteva ai pellegrini che arrivavano malati e non potevano proseguire di ottenere qui il giubileo, senza arrivare a Compostela. Restano centonovanta chilometri fino alla cattedrale, e per molti quella soglia fu la fine del cammino.

Consiglio

Scendi anche per la calle del Agua, quella delle case blasonate, e al convento di San Francisco. E se vai in Anno Santo, la Porta del Perdono si apre; il resto del tempo rimane chiusa.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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