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Le Bardenas RealesIn autoA1AA1A — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Le Bardenas Reales

Navarra, Spagna · Spagna

Quarantaduemila ettari di deserto in mezzo alla Navarra, quasi senza alberi, con calanchi e pinnacoli d'argilla che l'acqua ha scolpito fino a ridurli ad aghi. È Riserva della Biosfera dal 2000 e al suo centro c'è, incongruamente, un poligono di tiro militare in attività. La terra non è di nessuno ed è di tutti: appartiene a una comunità di paesi, valli e un monastero che ne condividono l'uso dal Medioevo. Attorno, la Ribera: Tudela, Olite e Ujué.

3 giorni2 notti125 km7 tappePeriodo migliore: Primavera e autunno. D'estate si superano i quaranta gradi e non c'è un filo d'ombra in tutto il parco; d'inverno fa buio presto e bisogna uscire prima delle quattro e mezza. La luce di prima e ultima ora è quella che dà il colore alle Bardenas.

Giorno 1 · La Ribera prima del deserto

Tudela e Arguedas · 20 km

TudelaTxemari (Argazki). — CC0 (Wikimedia Commons)

Tudela

storia

La seconda città della Navarra e la capitale della Ribera. Fu musulmana per tre secoli e poi vi convissero le tre religioni: la cattedrale sorse sulla moschea maggiore e conserva il chiostro romanico e la Porta del Giudizio, con oltre un centinaio di scene scolpite nelle archivolte.

Consiglio

Mangia qui prima di salire alle Bardenas: Tudela è la capitale della verdura di Navarra e in stagione c'è carciofo, cardo e asparago della Ribera in qualsiasi menu.

15 min alla tappa successiva · 16 km

ArguedasAraceli Merino — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Arguedas

patrimonio

La porta d'ingresso alle Bardenas, e un paese con decine di grotte scavate nel pendio di arenaria sopra il caseggiato. Furono abitazioni fino agli anni Sessanta, e alcune si possono visitare.

Consiglio

È l'ultimo posto con distributore e supermercato prima del parco, e dove conviene dormire. Dentro le Bardenas non c'è assolutamente nulla: né acqua, né ombra, né servizi.

Giorno 2 · La giornata delle Bardenas

Centro, pista perimetrale e Castildetierra · 45 km

Il centro d'informazione e il belvedere di AguilaresAdbar — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Il centro d'informazione e il belvedere di Aguilares

natura

La prima sosta obbligata, nella tenuta degli Aguilares, dove danno la mappa gratuita e avvisano se qualche pista è chiusa. A pochi metri c'è il belvedere della Bardena Blanca, la prima volta che vedi l'intero paesaggio: calanchi, cabezos e nemmeno un albero.

Consiglio

Chiedi qui lo stato delle piste prima di entrare, perché dopo le piogge si infangano e a volte si chiudono. E prendi la mappa: dentro non c'è copertura affidabile.

10 min alla tappa successiva · 5 km

La pista perimetrale e il CastildetierraAnt°AM — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

La pista perimetrale e il Castildetierra

natura

Una pista sterrata di una trentina di chilometri che gira attorno alla Bardena Blanca costeggiando il poligono di tiro militare, che occupa il centro del parco ed è zona vietata. All'inizio del percorso c'è il Castildetierra: un pinnacolo d'argilla ancora in piedi perché ha sopra una lastra di roccia dura che lo protegge dalla pioggia. Tutto quel che c'era attorno l'acqua se l'è già portato via.

Consiglio

La pista va bene per le auto normali ma non per le sportive né per quelle molto basse, e il limite è quaranta all'ora. Il circuito sono due ore abbondanti con le soste. E non salire sui cabezos: è quel che li sta distruggendo.

5 min alla tappa successiva · 1 km

Il burrone delle CortinasAndrés Flajszer — CC BY-SA 3.0 es (Wikimedia Commons)

Il burrone delle Cortinas

panorami

Proprio dietro il Castildetierra, un sentiero breve di poco più di un chilometro scende nel burrone e mostra le Bardenas da dentro: pareti d'argilla rigate dall'acqua, suolo crepato e silenzio. È l'unica parte del percorso che si fa a piedi.

Consiglio

Porta acqua e cappello anche se è corto: qui non c'è un filo d'ombra in tutto il parco, e d'estate il suolo riflette come un forno.

Giorno 3 · Il palazzo e la chiesa-fortezza

Olite e Ujué · 60 km

OliteCésar Viteri Ramirez from Madrid, Spain — CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)

Olite

storia

Il palazzo reale dei re di Navarra, che Carlo III il Nobile fece erigere a inizio Quattrocento e che fu a suo tempo uno dei complessi di corte più lussuosi d'Europa: ebbe giardini pensili, una voliera, un serraglio dei leoni e un pozzo del ghiaccio per conservare la neve d'estate. Lo bruciarono nel 1813 perché non lo usassero i francesi.

Consiglio

Quel che si visita oggi è in buona parte una ricostruzione del Novecento, tra il 1937 e il 1967, e si nota. Ciò nonostante, il groviglio di torri e passaggi è tra le cose più impressionanti che ci siano in Spagna.

20 min alla tappa successiva · 18 km

UjuéAdbar — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Ujué

patrimonio

Un intero borgo medievale appollaiato in cima a un colle, con una chiesa-fortezza che domina tutta la Ribera e un camminamento dal quale, nei giorni limpidi, si vede fino al Moncayo e ai Pirenei. Dentro è sepolto il cuore di Carlo II di Navarra, che così lo chiese.

Consiglio

Compra migas de pastor e mandorle caramellate, che è quel che si fa qui. E sali sul camminamento della chiesa: gira attorno al tempio dall'alto ed è la vista migliore di tutta la gita.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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