Home › Grandi itinerari › Passerelle di Alquézar › Mezza giornata · anello da Alquézar

Passerelle del VeroUn giornoA piediMcBodes — CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

Passerelle del Vero

Alquézar

Un anello breve ma intenso: sette rampe di passerelle scendono incassate tra la peña Castibián e i muri della collegiata fino al Vero, poi il sentiero costeggia il canyon su passerelle metalliche ancorate alla roccia, tra pozze, gallerie e formazioni carsiche. Circa 180 metri di dislivello e due ore d'orologio, così resta tutto il pomeriggio per il centro medievale. Avviso: il fondo delle passerelle diventa scivoloso quando è bagnato: servono scarpe con buona suola e conviene tenersi al corrimano nei tratti esposti. L'accesso alle passerelle è a pagamento: verifica prezzi e orari aggiornati all'ufficio turistico o sul sito ufficiale. Il percorso è a senso unico. Non è adatto a chi soffre molto di vertigini: ci sono quattro passerelle e l'ultima, di circa 200 metri, è la più impressionante — anche se poco prima c'è un'uscita di emergenza se preferisci non attraversarla. La discesa iniziale per il Barranco de la Fuente è il tratto più tecnico ed è scivolosa. Il percorso è molto esposto al sole: evita le ore centrali d'estate e porta acqua. In condizioni meteo avverse l'accesso può chiudere senza preavviso. La tassa d'accesso include assicurazione di assistenza e un telefono per incidenti.

3 km1 tappeMedia+182 m / −191 mPeriodo migliore: Primavera y otoño. En verano hace calor en el cañón y el pueblo se llena; en invierno las pasarelas pueden amanecer heladas.Ad anello

Tappa 1 · Alquézar → Alquézar

3 km2 h2/5

Discesa dal paese al letto del Vero lungo le passerelle, percorso sul fondo del canyon e ritorno ad Alquézar dal belvedere.

Profilo altimetrico

↑ 182 m ↓ 191 m

Cosa vedere

Collegiata di Santa María la MayorPartenzaEnric — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Collegiata di Santa María la Mayor

Religione / Chiesa fortificata

Corona il colle sui resti del castello moresco che diede il nome al paese: al-qasr, la fortezza. Ricostruita nel XVI secolo sulla precedente chiesa romanica, conserva cappelle come quella di San Nicostrato, scavata nella roccia ed eretta nel 1638, e quella della Vergine del Rosario. Il chiostro custodisce pitture murali del XV e XVI secolo dedicate all'infanzia e alla Passione di Cristo, e ospita un museo di arte sacra.

Consiglio

La rampa di salita è più dura di quanto sembri. Per la visita guidata, telefona prima o chiedi all'ufficio turistico accanto alla piazza.

Piazza Rafael Ayerbe e i callizos

Patrimonio / Centro storico

L'antica Plaza Mayor, per secoli sede di fiere e mercati, resta il punto d'incontro del paese. Attorno, il centro storico — dichiarato Complesso Storico-Artistico — si percorre senza mappa: vicoli lastricati, case di pietra con balconi di legno e i callizos, passaggi coperti che collegano un'abitazione all'altra.

Consiglio

Cerca i callizos: sono il segno distintivo di Alquézar e non li troverai in altri paesi.

Barranco de la FuenteEnric — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Barranco de la Fuente

Natura / Forra

La discesa parte da qui, incassata tra pareti calcaree, per sette rampe di passerelle tra la peña Castibián e i muri della collegiata fino al letto del Vero.

Consiglio

Sono i tratti più ripidi del percorso e quelli in cui il corrimano si apprezza di più.

Grotta di Picamartillo

Natura / Formazione carsica

Una strana cavità scavata dall'erosione dell'acqua nella parete del canyon, tra le formazioni più curiose dell'intero percorso.

Consiglio

È uno di quei luoghi in cui si capisce a colpo d'occhio come l'acqua abbia eroso la roccia per millenni.

Antica centrale idroelettrica

Storia / Industria

Costruita tra il 1909 e il 1913 per fornire elettricità alla zona. Oggi in disuso, la sua struttura è ancora in piedi e fa parte del percorso.

Consiglio

Lungo il sentiero ci sono chiuse, mulini e ponti che raccontano come si sia sfruttata l'acqua del Vero fin dal medioevo. La centrale è l'anello più recente di quella catena.

Belvedere Sonrisa al VientoEnric — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Belvedere Sonrisa al Viento

Natura / Belvedere

Il tocco finale: vedute sul borgo e sull'ultimo tratto del canyon prima che il fiume si perda tra le terre del Somontano. Qui si trova la scultura realizzata da Gabriel nel 1990, una cavità a forma di sorriso attraverso cui si infila il vento.

Consiglio

Tornato su, assaggia i dobladillos, il dolce tipico di Alquézar: una pasta così sottile da piegarsi più volte su sé stessa.

Tutte le tappe sono nell'app, con la loro mappa e il profilo altimetrico, i punti di interesse con il loro consiglio e la possibilità di salvarle per consultarle senza connessione.

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