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SloveniaIn autoSieglinde Hankele — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Slovenia

Da Lubiana all'Adriatico · Slovenia

Un paese poco più piccolo della Lombardia dove in quattro giorni si passa da una capitale pedonale alle Alpi, dalle Alpi a un fiume turchese che fu fronte di guerra, e dal fiume all'Adriatico veneziano. Le distanze sono brevi e le strade sono buone, quindi la rotta si fa senza passare il viaggio dentro l'auto. E in mezzo il carso: un sottosuolo di calcare perforato da alcune delle grotte più grandi d'Europa.

4 giorni3 notti395 km9 tappePeriodo migliore: Da fine maggio a settembre, quando il passo di Vršič di solito è aperto e si può fare l'intera rotta. Giugno e settembre sono i migliori: stesso accesso e parecchia meno gente che ad agosto, quando Bled e la costa si riempiono.

Giorno 1 · La città dei draghi

Lubiana · senza auto

LubianaSieglinde Hankele — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Lubiana

cultura

Una capitale di trecentomila abitanti col centro chiuso al traffico e il fiume Ljubljanica che la attraversa, scavalcato da ponti come il Triplo Ponte e quello dei Calzolai, disegnati da Jože Plečnik negli anni Trenta, e quello dei Draghi, liberty, del 1901. Il castello domina dal colle e si sale in funicolare.

Consiglio

Il drago è il simbolo della città ed è dappertutto. E il centro è quasi tutto pedonale: lascia l'auto in un parcheggio al bordo e dimenticala fino a domani.

Giorno 2 · I due laghi del Triglav

Bled e Bohinj · 115 km

Lago di BledCarsten Steger — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Lago di Bled

panorami

Un lago glaciale con un'isola in mezzo, e sull'isola una chiesa con una campana dei desideri. Sulla falesia, a circa centotrenta metri, il castello più antico della Slovenia, documentato nel 1011. All'isola si va in pletna, barche a remi tradizionali governate da famiglie che ereditano il mestiere.

Consiglio

Sali al belvedere di Ojstrica: venti minuti di sentiero ripido dalla riva, ed è la vista che hai visto mille volte. Vai all'alba, perché a metà mattina c'è coda al belvedere stesso.

30 min alla tappa successiva · 27 km

Lago di BohinjCarsten Steger — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Lago di Bohinj

natura

Il più grande lago permanente della Slovenia, più del doppio di quello di Bled e con un decimo della gente. È dentro il parco nazionale del Triglav, circondato da montagne, e sulla sua riva c'è la chiesa di San Giovanni Battista, con affreschi gotici del Quattrocento. Dall'estremo ovest parte un sentiero breve alla cascata Savica.

Consiglio

Avviso: NON parcheggiare sul ciglio della strada che gira attorno al lago anche se vedi auto che lo fanno. È sanzionato e multano. Usa i parcheggi segnalati di Ribčev Laz o Ukanc.

Giorno 3 · Cinquanta tornanti e un fiume turchese

Kranjska Gora, Vršič e il Soča · 110 km

Kranjska GoraUser:Cfp — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Kranjska Gora

natura

L'ultimo paese prima del passo, nell'angolo dove la Slovenia tocca insieme Italia e Austria. È stazione sciistica d'inverno e base escursionistica d'estate. A pochi chilometri ci sono il lago Jasna, lungo la strada verso il passo, e la riserva di Zelenci, una piccola deviazione verso l'Italia.

Consiglio

Fai il pieno qui: tra il passo e Bovec non c'è distributore, e la salita consuma più di quanto sembri.

20 min alla tappa successiva · 10 km

Il passo di Vršič.snoopy. — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Il passo di Vršič

storia

Il passo di montagna più alto della Slovenia, a milleseicentoundici metri, con cinquanta tornanti numerati. La strada la costruirono nel 1915 prigionieri russi della Prima Guerra Mondiale per rifornire il fronte, e nel marzo 1916 una valanga ne seppellì più di un centinaio. Sulla salita c'è la cappella ortodossa di legno che i sopravvissuti eressero in loro memoria.

Consiglio

Il passo chiude per neve d'inverno e a volte per lavori: verifica che sia aperto prima di partire. I tornanti del lato nord sono lastricati: si passa piano e l'auto lo sente.

80 min alla tappa successiva · 57 km

La valle del Soča e KobaridNo machine-readable author provided. Žiga assumed (based on copyright claims). — Public domain (Wikimedia Commons)

La valle del Soča e Kobarid

storia

Il fiume scende di un turchese che sembra ritoccato ed è reale, per la farina di roccia calcarea che trascina. Ma questa valle fu il fronte dell'Isonzo: tra il 1915 e il 1917 vi si combatterono dodici battaglie con centinaia di migliaia di morti, e Hemingway, che guidò ambulanze sul fronte italiano, vi ambientò parte di «Addio alle armi», con la ritirata di Caporetto, che è Kobarid. Il museo di Kobarid lo racconta senza eroismi.

Consiglio

Il museo di Kobarid è tra i migliori musei di guerra d'Europa e si vede in un'ora e mezza. E a venti minuti ci sono le gole di Tolmin, il punto più basso del parco, con passerelle.

Giorno 4 · Sottoterra e fino al mare

Postumia, Predjama e Pirano · 170 km

Grotte di PostumiaOriginal uploader was Boštjan Burger (Lander) at sl.wikipedia — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Grotte di Postumia

natura

Ventiquattro chilometri di gallerie scavate dal fiume Pivka, di cui cinque si visitano. I primi tre e mezzo si fanno su un treno sotterraneo, oggi elettrico, i cui binari furono posati nel 1872: la prima ferrovia al mondo dentro una grotta. Dentro vive il proteo, un anfibio cieco e senza pigmento che può passare anni senza mangiare e che qui chiamano pesce umano.

Consiglio

La visita è guidata, con orario assegnato e molto affollata: compra il biglietto online. Dentro ci sono dieci gradi tutto l'anno, quindi porta una giacca anche se fuori è agosto.

15 min alla tappa successiva · 10 km

Castello di PredjamaMariposa.que.vuela — CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

Castello di Predjama

storia

Un castello incastrato nella bocca di una grotta, a mezza altezza di una falesia di centoventitré metri. Dietro ha un sistema di gallerie che permetteva di uscire senza essere visti, e da lì la leggenda di Erasmo di Lueg, il barone che qui resistette a un assedio di un anno rifornendosi attraverso la grotta.

Consiglio

È a dieci minuti da Postumia e c'è un biglietto combinato con le grotte, che conviene. La visita dentro è breve ma la vista da fuori la giustifica da sola.

65 min alla tappa successiva · 75 km

PiranoIsiwal — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Pirano

cultura

Una penisola veneziana infilata nell'Adriatico, con strade strette che sboccano in piazza Tartini, dedicata al violinista e compositore Giuseppe Tartini, nato qui nel 1692. La Slovenia ha solo quarantasei chilometri di costa, e questo è il meglio che c'è in essi.

Consiglio

Parcheggia al parcheggio di Fornace, all'ingresso, e sali sulla navetta: dentro il centro storico non si può circolare. E sali sulle mura al tramonto, che da lì si vedono Croazia e Italia insieme.

Questa gita è nell'app, giorno per giorno, con ogni tappa sulla mappa, i tragitti tra una e l'altra e dove dormire, e la possibilità di salvarla per quando non c'è campo.

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